Il Forex Drena Le Tensioni Sull’Equity

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USDCAD(USDCAD): Prove Tecniche Di Inversione

S2: 1.241 S1: 1.259 R1: 1.269 R2: 1.278

USDCAD

L’uscita sopra quota 1.245 ha portato all’approdo sulla resistenza a 1.27 e rafforzato il trend di breve di USDCAD, anche se le pressioni ribassiste che stanno caratterizzando l’ultimo anno non sono ancora state definitivamente annullate, ponendo a 1.24 un importante livello di controllo e validazione. E’ altrettanto evidente come le quotazioni, con addensamenti volumetrici formati più di recente appena sotto 1.25, stiano dando l’impressione di nuovi assetti. Implicazioni positive vanno per il momento riferite al recupero di quota 1.269, il cui superamento produrrebbe “boost” verso quota 1.278, cioè a ridosso della retta di regressione che sta tracciando il ribasso dallo scorso marzo. Di converso, conferme sotto 1.24, produrranno nuovi “drop” con target stimato sui minimi di giugno 1.225.

USDZAR(USDZAR): Nuovo Test Di Validazione Sulle Resistenze

S2: 14.99 S1: 15.55 R1: 15.85 R2: 16.15

USDZAR

L’evidente progressione rialzista per USDZAR è in piena fase evolutiva, con test di validazione sulle resistenze intermedie a 15.85, dopo l’importante superamento di quota 15.55 che ora su pone come livello di supporto più immediato. La MM a 55 periodi in area 15 è adesso in salita, definendo positivamente la struttura di breve, per cui il recupero di quota 15.55 potrebbe aver decreta la fine della prolungata tendenza ribassista che ha visto il Dollaro Usa soccombere nei confronti della valuta sudafricana. Supporto di contenimento visto a 14.99, quello strategico, invece, staziona attualmente a 14.75, ben individuato da più variabili di tipo spazio-puntuali, oltreché da riferimenti regressivi originati sui minimi di giugno in area 13.50.

GBPUSD (GBPUSD): “Cable” Doppia i Minimi Dell’Anno

S2: 1.329 S1: 1.334 R1: 1.342 R2: 1.351

GBPUSD

GBPUSD mantiene sempre un assetto ribassista di breve, con continue vendite sistematicamente intervenute nelle fasi reattive intermedie tra quota 1.375-1.345. Sul medio periodo la struttura è letta comunque in chiave positiva, con conferme che arrivano da tutte le relative medie di riferimento, ben distribuite in coerenza di trend. Gli indicatori tecnici sono tutti concordi, evidenziando un trend solido e ben impostato e comunque in fase di rientro su livelli più equilibrati. In forza delle implicazioni tecniche assunte nel breve, apprezzata anche una incoraggiante compressione di volatilità, il Dollaro USA potrebbe continuare a lateralizzare nei confronti del Pound, con livelli che tornerebbero ad essere operativamente attrattivi solo sopra 1,375, per successivo target a 1.40, dove incrociano importanti riferimenti regressivi che stanno accompagnando questa prolungata fase rialzista della sterlina britannica. Supporto importante a 1.334, coincidente con i minimi dell’anno, la cui rottura produrrebbe violento “boost” verso 1,32.

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