I Cambi Si Adeguano Al Risk On Sull’Equity

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USDJPY(USDJPY): Il Cross Currency Travolge Lo Yen

S2: 107.84     S1: 108.74     R1: 111     R2: 111.40

Configurazione a potenziale negatività per il Dollaro Usa, quanto  meno per il breve periodo, nei confronti della valuta nipponica, in raccordo alla precedente fase rivalutativa fulcrata sui minimi di gennaio a quota 102.5. Il primo supporto di contenimento è stimato a 109.75. Possiamo quindi dire che un’eventuale rottura di quota 109.75, confermata dalla forzatura di quota 108.55, proporrebbe, di fatto, l’innesco di un movimento ribassista con primo target in area 108. Gli indicatori tecnici puntano al ribasso evidenziando una netta contrazione della fase espansiva che ha accompagnato il suddetto rialzo. Questa configurazione sembra completato Onda 5 di un processo impulsivo originato sui minimi di gennaio. Solo sopra 111 lo scenario negativo suddetto verrebbe sconfessato ed obbligherebbe ad un riconteggio delle onde in proiezione rialzista

USDCAD(USDCAD): Proiezione Positiva Per USD

S2: 1.243        S1: 1.252     R1: 1.262     R2: 1.27

Il ribasso del Dollaro USA sul Dollaro Canadese è ben contenuto dai livelli di supporto a quota 1,23.5. In effetti, la valuta americana si era avvicinato a questo importante livello, validandolo a metà marzo, definendo un riferimento ad alta valenza tecnica. Gli indicatori di momentum non si sono mossi molto dalla scorsa settimana, anticipando una sostanziale stabilizzazione delle quotazioni. Per la settimana entrante il calendario economico dovrebbe rafforzare la percezione di un imminente recupero della valuta Usa, perché sebbene questa sia scesa sui minimi dell’anno, sotto 1.265, proprio questo importante supporto potrebbe fornire le garanzie di una buona reazione.

EURUSD (EURUSD): Euro A Ridosso Di Supporti Importanti

S2: 1.162     S1: 1.172     R1: 1.193     R2: 1.20

La violazione al ribasso di quota 1,195, ha costretto l’Euro sulla difensiva nei confronti di un Dollaro USA irrobustito dal Risk ON sull’Equity americano. Gli indicatori tecnici sono predisposti favorevolmente al biglietto verde, con il MACD e lo Stocastico lento che mostrano uno slancio a supporto di ulteriore upside, ma lo stretch di fondo induce a ritenere che possano essere limitati e comunque con livelli di approdo in area 1.172 in prima battuta, in raccordo con una struttura tecnica ribassista ben delineata dal quadro delle medie mobili di riferimento. In forza di queste implicazioni ci aspettiamo che il mercato possa essere riluttante a spingere l’Euro sopra quota 1.185 e continuare il movimento ribassista in approdo a 1.172. Su più ampie proiezioni, solo un recupero del cluster a 1.189 produrrebbe ulteriori rialzi per target 1.205.

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