L’Azionario Stressato Da Improvvisi Aumenti Di Volatilità

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APPLE(APPL.OQ): Apple Su Un Doppio Minimo

S2: 115.80     S1: 117.96     R1: 122.94     R2: 125.76  

Apple è visto in fase di correzione dai massimi segnati a quota 145, con le quotazioni in approdo su quota 119, già doppiata lo scorso 23 febbraio. Il trend di medio lungo periodo non è per il momento intaccato ed è ancora configurato positivamente in forza delle implicazioni tecniche assunte che depongono a favore di una continuazione del trend rialzista, sostenuto strutturalmente dai supporti visti tra quota 119 e, in estensione, su quota 107 dollari. Possiamo quindi dire che un’eventuale rottura di quota 119 provocherebbe un deterioramento del pattern di consolidamento, con potenziale validazione dei supporti strategici in area 107. Sul lato lungo invece una rottura di quota 128 genererebbe nuovo “boost” verso quota 137.

TESLA(TSLA.OQ): Bear Trap…Ma Per Ora Non Abbocca

S2: 561.51      S1: 591.47     R1: 659.92     R2: 698.41

Tesla dopo aver segnato nuovi massimi in area 890, in regime di autoalimentazione del persistente trend rialzista in atto da lungo tempo e costantemente ridefinito in termini parabolici, ha intrapreso una dinamica di correzione non ancora esaurita. Detto questo, è lecito attendersi una reazione di breve portata tesa a validare la prima resistenza su quota 720, che potrebbe ostacolare nuove rivalutazioni. Target potenziale in fase di re-coil ulteriore è visto in area 590. Tutti i riferimenti tecnici e spazio-puntuali avvalorano uno status tecnico sostanzialmente neutro inglobando, come detto, espressioni correttive intermedie tese a garantire il ricambio delle correnti operative, ma senza una ben definita direzionalità e con il controllo dei supporti visti a quota 610. Se questo livello dovesse tenere in assorbimento dei volumi in uscita, assisteremmo ad innesco reattivo di sicuro interesse.  Una rottura di questo supporto, invece, sarebbe negativo e presupporrebbe un DOWNSIDE verso quota 590, a conferma dell’ipotesi suddetta.

 MC DONALD’S(MCD.N): Tenuta Dei Minimi Per il “BigMac”

S2: 200.26     S1: 202.55     R1: 207.31     R2: 209.78

Situazione sostanzialmente neutra per il titolo McDonald’s, inscatolato in un box che perdura dallo scorso 26 ottobre, con livelli di supporto e resistenza rispettivamente posti a 208 e 220, eccezion fatta per estemporanei eccessi. Situazione relativamente complicata per l’assenza di segnali evidenti a supporto di una potenziale direzionalità da intraprendere a breve. L’effettiva motivazione di questa fase di stasi andrebbe ricondotta al concetto di GRANDE ROTAZIONE con uscita dei grossi investitori dal comparto tecnologico verso titoli della OLD ECONOMY, ma non ancora pronti ad assumere una chiara e soprattutto univoca direzionalità. Per le implicazioni tecniche assunte da McDonald’s, l’operatività più coerente sarebbe quella di tradare il titolo sui suddetti livelli di supporto e resistenza, tralasciando al momento, posizionamenti di ampio respiro.

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