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Più Value Che Growth Per Tassi Usa E Grande Rotazione

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APPLE(APPL.OQ): Trend Rialzista Solido e Senza Strappi

S2: 131.08     S1: 132.36     R1: 135.46     R2: 137.28

Il titolo Apple è visto in fase di assestamento, dopo i massimi segnati in area 145, ma le implicazioni tecniche assunte depongono sempre a favore di una continuazione del trend rialzista, sostenuto strutturalmente dai supporti visti su quota 127 dollari. Possiamo quindi dire che un’eventuale rottura di quota 126 pregiudicherebbe sul breve le possibilità di scalare nuovi massimi. Tutti gli indicatori tecnici evidenziano allo stato attuale una sostanziale positività. Strutturalmente, sul lato “lungo”, una rottura di quota 140 dollari genererebbe nuovo “boost” verso i massimi a quota 145 e successivamente in approdo su quota 152. Per confermare una ripresa dell’azione rialzista in ottica di medio periodo e per non incappare in un fatale errore di market timing sarebbe bene entrare o su tenuta di quota sopra 145 o su tenuta di quota 127.

TESLA(TSLA.OQ): Titolo Attrattivo Anche Con P/E Stellare

S2: 775.77      S1: 787.75     R1: 816.21     R2: 832.89

Tesla da metà gennaio sta consolidando in box compreso tra quota 798 e 900 dollari, dopo un prolungato “boost” rialzista innescato sui minimi dello scorso novembre su quota 420. Una performance formidabile che in due mesi ha portato al raddoppio delle quotazioni e spinto la struttura in fase di eccesso di ASK. Tutti i riferimenti tecnici e spazio-puntuali avvalorano uno status tecnico fortemente rialzista, con concrete possibilità di ulteriore UPSIDE verso nuovi massimi, inglobando, come detto, espressioni correttive intermedie tese a garantire il ricambio delle correnti operative.  A questo punto, l’EMA a 25 giorni sottostante potrebbe offrire un supporto proprio in area 790. Se questo livello dovesse tenere in assorbimento dei volumi in uscita, assisteremmo ad innesco rialzista di sicuro interesse.  Una rottura di questo supporto, invece, sarebbe fortemente negativo e presupporrebbe un DOWNSIDE verso quota 650.

MC DONALD’S(MCD.N): Il “Panino” USA Messo In Frigorifero

S2: 212.15     S1: 213.03     R1: 214.74     R2: 215.57

McDonald’s continua a lateralizzare inscatolato in un box che perdura dallo scorso 26 ottobre, con livelli di supporto e resistenza rispettivamente posti a 210 e 220. Situazione relativamente complicata per l’assenza di segnali evidenti a supporto di una potenziale direzionalità da intraprendere a breve. L’effettiva motivazione di questa fase di stasi andrebbe ricondotta al concetto di GRANDE ROTAZIONE con uscita dei grossi investitori dal comparto tecnologico verso titoli della OLD ECONOMY, non ancora pronti ad assumere una chiara e soprattutto univoca direzionalità. Per le implicazioni tecniche assunte da McDonald’s, l’operatività più coerente sarebbe quella di operare sul titolo a ridosso dei suddetti livelli di supporto e resistenza, tralasciando al momento, posizionamenti di ampio respiro.

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