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La Fiammata Inflazionistica Indebolisce Il Dollaro

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USDJPY(USDJPY): Prospettive Positive Per JPY

S2: 104.95     S1: 105.18     R1: 105.71     R2: 105.98 

Configurazione negativa di natura impulsiva per il Dollaro Usa nei confronti della valuta nipponica, in raccordo alla precedente fase rivalutativa fulcrata sui minimi di gennaio a quota 102.5. Il primo supporto di contenimento è stimato a 104.25. Possiamo quindi dire che un’eventuale rottura di quota 104.25 vanificherebbe, di fatto, il precedente riaggancio di quota 105 che lasciava emergere importanti segnali di recupero. Gli indicatori tecnici puntano al ribasso evidenziando una netta contrazione della fase espansiva che ha accompagnato il suddetto rialzo. Questa configurazione sembra completato Onda 4 di un processo impulsivo originato sui massimi di marzo 2020. Solo sopra 106.25 lo scenario negativo suddetto verrebbe sconfessato ed obbligherebbe ad un riconteggio delle onde in proiezione rialzista.

USDCAD(USDCAD): Dollaro Usa In Proiezione Positiva

S2: 1.2515      S1: 1.2562     R1: 1.2685     R2: 1.2761

Il ribasso del Dollaro USA sul Dollaro Canadese è ben contenuto dai livelli di supporto a quota 1,2615. In effetti, la valuta americana si era avvicinato a questo importante livello,  validandolo quattro volte dall’inizio dell’anno, definendolo un riferimento ad alta valenza tecnica. Gli indicatori di momentum non si sono mossi molto dalla scorsa settimana, poiché il dollaro USA è stato scambiato all’interno del trading range proposto nella settimana precedente. Per la settimana entrante il calendario economico dovrebbe rafforzare la percezione di un imminente recupero della valuta Usa, perché sebbene questa sia scesa sui minimi dell’anno a inizio novembre, sotto 1.265, proprio questo importante supporto potrebbe fornire le garanzie di una buona reazione.

EURUSD (EURUSD): Debolezza Strisciante Per Il Dollaro

S2: 1.2051     S1: 1.2083     R1: 1.2147     R2: 1.2178

All’interno dell’intervallo 1.195-1.215, in via di definizione dall’inizio dell’anno, l’ Euro sembra aver trovato una sorta di “confort zone”. Gli indicatori tecnici sono predisposti ancora al rialzo con il  MACD e lo Stocastico lento che mostrano uno slancio a supporto di  ulteriore upside, ma lo stretch di fondo induce a ritenere che possano essere limitati e comunque con resistenza molto forte su quota 1.22. In deterioramento il quadro delle media di riferimento a breve, con la MM5 giorni sovrapposta su quella a 20 giorni in area 1.2125. In forza di questo quadro tecnica, ci aspettiamo che il mercato possa essere riluttante a spingere l’Euro sopra quota 1.22. Sul fronte macro, la pressione inflattiva e i tassi impliciti in aumento aumentano i timori di un indebolimento della valuta USA. Su più ampie proiezioni, solo un recupero del cluster a 1.226 produrrebbe ulteriori rialzi verso i massimi segnati all’inizio dell’anno a 1.2345.

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