L’Azionario Scricchiola In Attesa Delle Trimestrali

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APPLE(APPL.OQ): Apple Alla Ricerca Di Un Minimo

S2: 124.9     S1: 126.02     R1: 129.24     R2: 131.34    

Apple è visto in fase di correzione dai massimi segnati a quota 138.79 e dovrebbe svilupparsi in due fasi per target a 121 . Il trend di medio lungo periodo non è per il momento intaccato ed è ancora configurato positivamente in forza delle implicazioni tecniche assunte che depongono a favore di una continuazione del trend rialzista, sostenuto strutturalmente dai supporti visti tra quota 120 e 107 dollari. Possiamo quindi dire che un’eventuale rottura di quota 120 provocherebbe un deterioramento del pattern rialzista con potenziale validazione dei supporti strategici in area 107. Sul lato lungo invece una rottura di quota 139 genererebbe nuovo “boost” verso nuovi massimi.

TESLA(TSLA.OQ): Tesla Decide Di Correggere

S2: 814,95      S1: 820.56     R1: 830.32     R2: 834.47

Tesla segna nuovi massimi in area 880, in regime di autoalimentazione del persistente trend rialzista in atto da lungo tempo e costantemente ridefinito in termini parabolici. Detto questo, è lecito attendersi una flessione correttiva di breve portata temporale, ma che potrebbe essere piuttosto incisivo per la logica di armonia nella fase di reazione rispetto all’azione primaria dei prezzi. Target potenziale in fase di re-coil visto in area 800, ma anche un test di validazione a quota 785 non dovrebbe stupire. Tutti i riferimenti tecnici e spazio-puntuali avvalorano uno status tecnico fortemente rialzista, con concrete possibilità di ulteriore UPSIDE verso nuovi massimi, inglobando, come detto, espressioni correttive intermedie tese a garantire il ricambio delle correnti operative.  A questo punto, l’EMA a 25 giorni sottostante potrebbe offrire un supporto proprio in area 780. Se questo livello dovesse tenere in assorbimento dei volumi in uscita, assisteremmo ad innesco rialzista di sicuro interesse.  Una rottura di questo supporto, invece, sarebbe negativo e presupporrebbe un DOWNSIDE verso quota 700.

MC DONALD’S(MCD.N): Trading Range Per il “BigMac”

S2: 206,08     S1: 207.99     R1: 211.26     R2: 212.62

Situazione sostanzialmente neutra per il titolo McDonald’s, inscatolato in un box che perdura dallo scorso 26 ottobre, con livelli di supporto e resistenza rispettivamente posti a 208 e 220, eccezion fatta per estemporanei eccessi. Situazione relativamente complicata per l’assenza di segnali evidenti a supporto di una potenziale direzionalità da intraprendere a breve. L’effettiva motivazione di questa fase di stasi andrebbe ricondotta al concetto di GRANDE ROTAZIONE con uscita dei grossi investitori dal comparto tecnologico verso titoli della OLD ECONOMY, ma non ancora pronti ad assumere una chiara e soprattutto univoca direzionalità. Per le implicazioni tecniche assunte da McDonald’s, l’operatività più coerente sarebbe quella di tradare il titolo sui suddetti livelli di supporto e resistenza, tralasciando al momento, posizionamenti di ampio respiro.

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