Equity: In Assenza Di Inflazione, Si Sale

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AUDNZD(AUDNZD): L’Oro Stabilizza Il Dollaro Australiano

S2: 1.059     S1: 1.0624     R1: 1.068     R2: 1.0702

AUDNZD recupera la prima resistenza stimata in precedenza a 1,0505, spingendo in “boost” fino a 1.0668, ricostituendo un minimale scenario positivo sul breve periodo. Qualche dubbio resta sul MACD, laddove tendenze più lente, metabolizzando il ribasso di ottobre, hanno configurato delle divergenze. In sintesi, l’impostazione sul brevissimo periodo va letta al momento a maggior propensione ribassista, con supporti più immediati visti in area 1.05. Sotto tale livello potrebbero concretizzarsi le possibilità di interessare al ribasso quota 1.045, cioè testare supporti “invisibili” intercettati 2 STDV sotto la retta regressiva che sta accompagnando il ribasso più recente. In questo contesto la ritrovata stabilità dell’ORO potrebbe aiutare la formazione di un buon supporto operativo.

USDCHF (USDCHF): Dollaro Sempre Debole

S2: 0.8828     S1: 0.8842      R1: 0.8875     R2: 0.8894

Il Dollaro USA rompe anche il supporto a 0.899 contro il Franco Svizzero acuendo le già negative pressioni in ottica fortemente ribassista. Fino a quando le quotazioni di USDCHF rimarranno sotto 0.90 le prospettive ribassiste, già delineate nei precedenti report, rimarranno invariate. Pur tuttavia è evidente come a livello dinamico gli indicatori di momentum evidenzino delle interessanti divergenze, favorevoli almeno ad una reazione delle quotazioni. Implicazioni positive vanno per il momento riferite al recupero di quota 0.9, il cui superamento produrrebbe “boost” verso quota 0.925. Di converso ulteriori forzature alimenterebbero il trend ribassista in atto visto in approdo su quota 0,8828.

(EURCHF): In Trading Range Contro CHF

S2: 1.0733       S1: 1.0747     R1: 1.078     R2: 1.0799  

Dopo il “boost” di inizio novembre con test sulla resistenza da noi segnalata a 1.0864 di inizio dicembre, EURCHF arretra sensibilmente drenando la metà della precedente ascesa e stabilizzando le quotazioni a 1.073, intercettato dal riferimento regressivo pari a 2 STDV rispetto alla retta di regressione in essere dall’inizio di luglio. La situazione al momento resta a moderata positività, ma non sono da escludere delle scivolate sotto quota 1.075 per test in area 1.071, dove staziona un fortissimo supporto desunto dalla volatilità. Importante, in funzione futura, il recupero di quota 1.087. Dal lato “acquisti” un eventuale recupero di 1.087 aprirebbe le possibilità per recuperi fino a 1.092, da raggiungere comunque in assenza di velocità e in modo piuttosto articolato nel rispetto della componente stagionale, letta sempre in chiave negativa. Nella sostanza, comunque, il cambio EURCHF sembra privo di spunti direzionali importanti.

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