Equity: Possibile Inizio Della Grande Rotazione

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USDCHF(USDCHF): USD Trova Un Supporto Su CHF

S2: 0.904     S1: 0.906     R1: 0.912     R2: 0.916

Dopo aver abbandonato il supporto a 0.918 USDCHF si è avvitato trovando un sostegno in area 0.90. La resistenza più importante è stimata adesso in area 0.920 intercettata dalla retta di regressione originata sui massimi di marzo e con ruolo altamente attrattivo. Per cui fintanto che questo livello non verrà recuperato i rischi di ribassi saranno concreti, in raccordo con stagionalità in fase negativa, fino al prossimo 12 ottobre. In un quadro più ampio, il declino dai massimi a 1.023 è configurato come tappa intermedia di un modello ben contenuto nel canale di regressione originato sui massimi del 2018 con minimi intercettati 2 STDV sotto la medesima regressione.

USDZAR(USDZAR): Nuova Debolezza Per Il Dollaro

S2: 15.946      S1: 16.050     R1: 16.351     R2: 16.548

L’importante progressione ribassista per USDZAR sembrava essersi esaurita, con il Dollaro USA che aveva trovato sostegno in area 16.35. La rottura di questo supporto, in raccordo con le componenti Ciclica e Stagionale, hanno invece messo in dubbio questa idea, con evidenze ulteriori a voler proseguire al ribasso nei prossimi giorni. La rottura della MM a 200 periodi è stata determinante per questo ulteriore ribasso, con l’obbligo di rivedere totalmente lo scenario di fondo e considerare nuovi affondi ribassisti per il Dollaro Usa. Se quota 16.25 non venisse prontamente recuperata potremmo assistere ad una continuazione ribassista con target in approdo su quota 15.85.

USDJPY (USDJPY): USD In Tendenza Ribassista Contro JPY

S2: 104.15     S1: 104.44     R1: 105.09     R2: 105.45

USDJPY mantiene la sua posizione ribassista secondo i grafici intraday, con maggior concentrazione di vendite che sistematicamente interviene in area 107-107.50. Sul breve periodo la struttura è quindi letta in chiave ribassista dall’impostazione delle medie mobili di riferimento che, dopo aver attaccato al ribasso la MM100 periodi, stanno attaccando al ribasso quelle di più ampio respiro, come la MM200. Gli indicatori tecnici, dopo aver segnato dei punti di flesso inferiore su livelli estremi, mostrano una buona reazione, ma rimangono ben al di sotto della linea mediana, mancando di forza sufficiente per suggerire una ripresa sostenuta. In forza delle implicazioni tecniche assunte nel breve, aggravate dalla rottura di quota 105.60, il Dollaro USA potrebbe approdare sul supporto “invisibile” a quota 104.15, intercettato 2 STDV sotto il riferimento regressivo che sta accompagnando il ribasso dallo scorso marzo.

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