Equity: Correzione Prima Di Una Ripartenza

0 445

USDZAR(USDZAR): Dollaro In Affanno Sul Rand

S2: 16.498     S1: 16.611     R1: 16.869     R2: 17.016

L’importante progressione ribassista per USDZAR sembra essersi esaurita, con il Dollaro USA che ha trovato sostegno in area 16.50 che da giugno sembra difendere la valuta USA da nuovi e più aggressivi cali. Il consolidamento del Dollaro USA in area 16.25-16.50 assume estrema importanza poiché formato per aggregazioni operative piuttosto recenti e in raccordo con la tendenza rialzista in corso dall’inizio di quest’anno. Questo tende a scartare, almeno per ora, il test sulla MM200 periodi che incrocia a 16.40. La resistenza più immediata è stimata in area 17.45. Se questi livelli fossero superati, potremmo assistere ad una ripresa a “bassa resistenza” favorevole al Dollaro USA e target in approdo su quota 18.40.

USDCHF(USDCHF): Prove Di Rialzo Per Il Dollaro USA

S2: 0.904     S1: 0.906     R1: 0.912     R2: 0.916

Abbandonato il supporto a 0.918 USDCHF , in avvitamento ribassista, ha violato quota 0.910 trovando poi un momentaneo sostegno in area 0.90 doppiata di recente esprimendo un apprezzabile guadagno di monentum. La resistenza più importante è stimata in area 0.915 intercettata dalla retta di regressione originata sui massimi di marzo e con ruolo altamente attrattivo. Per cui fintanto che questo livello non verrà recuperato i rischi di nuove cadute sotto i minimi più recenti restano concreti. In un quadro più ampio, il declino dai massimi a 1.023 è configurato come tappa intermedia di un modello ben contenuto nel canale di regressione originato sui massimi del 2018 con minimi intercettati 2 STDV sotto la medesima regressione. Questo spiega l’alta attrattività di quota 0,901 dove il Dollaro potrebbe aggregare nuovi flussi in entrata e tentare la formazione di un fondo operativo di supporto.

USDJPY (USDJPY): Ritorno Alla Stabilità Per USD contro JPY

S2: 105.67     S1: 105.93     R1: 106.48     R2: 106.79

USDJPY mantiene la sua tendenza di moderato ribasso continuando a ruotare intorno alla retta di regressione in essere dai massimi dello scorso marzo. secondo i grafici intraday, con maggior concentrazione di vendite in area 107-107.50. Sul breve periodo la struttura è quindi letta in chiave ribassista dall’impostazione delle medie mobili di riferimento che, dopo aver attaccato al ribasso la MM100 periodi, stanno attaccando al ribasso quelle di più ampio respiro, come la MM200. Gli indicatori tecnici, dopo aver segnato dei punti di flesso inferiore su livelli estremi, mostrano una buona reazione, ma rimangono ben al di sotto della linea mediana, mancando di forza sufficiente per suggerire una ripresa sostenuta. In forza della stagionalità negativa il Dollaro USA potrebbe continuare a scendere, ma quota 106 mostra allo stato attuale un’alta attrattività, ponendosi a difesa di nuovi cali.

START TRADING

or practice on DEMO ACCOUNT

Trading CFDs Involves high risk of loss

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.