Venti Deboli Di Correzione Per I Mercati Azionari

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S&P500(SPX500): Fatica Ad Agguantare I Massimi

S2: 3,339.8     S1: 3,356.6     R1: 3,389     R2: 3,404.6

Malgrado una buona spinta rialzista l’indice S&P500 non ha ancora ripreso i massimi di fine febbraio visti in area 3,400, contrariamente all’indice Nasdaq100. Questa distonia, peraltro ribadita anche dall’indice DJ30, pone qualche dubbio sul breve periodo sulla persistenza di questa fase Risk-On che potrebbe essere lasciare spazio ad una breve correzione. Strutturalmente lo status è rialzista ed integro in tutte le sue componenti, ma la relativamente alta volatilità spinge sempre gli operatori ad essere sempre più compratori netti di opzioni OTM a copertura di eventuali ribassi. Per le implicazioni tecniche assunte sembra sia in corso Onda 5 validata per riattaccare i massimi. Lo scenario alternativo osserverebbe invece un re-coil tecnico per target stimato tra 3,200 e 3,050, con Onda 4 estesa in sotto ordine a-b-c. Da seguire il test eventuale a 3,270 dove staziona anche la MM50 giorni, insieme ad altri riferimenti tecnici spazio-puntuali di acclarata affidabilità.

GOLD (XAUUSD): Nussuna Paura Per Le Prese Di Beneficio

S2: 1,899.33     S1: 1,923.46     R1: 1,963.96     R2: 1,980.93

 

Osservando il grafico del GOLD è evidente come le quotazioni stiano sperimentando l’alta attrattività della retta di regressione originata sui minimi delle scorso marzo, dopo un impressionante boost in allungo sui livelli da noi segnalati in precedenza in area 2,070. Il supporto più immediato in area 1,930 é al momento il livello deputato ad assorbire al meglio ulteriori pressioni distributive in forza delle quali potrebbero concretizzarsi delle buone opportunità di entrare LONG sul più classico degli eccessi di BID. Questa considerazione assume maggior valenza tecnica anche alla luce del recente indebolimento del Dollaro Usa che, se dovesse assumere peculiarità strutturali, potrebbe dare ulteriore boost alle quotazioni dell’Oro, con allungo della fase rialzista verso nuovi massimi di periodo, verosimilmente posti in area 2,120.

EURUSD (EURUSD): L’incubo Di Trump

S2: 1.178     S1: 1.1796     R1: 1.1844     R2: 1.1876

Lo SHORT COVERING che ha permesso al cambio EurUsd di portarsi sopra 1.165 prima ed approdare a quota 1.19 poi, dovrebbe essersi al momento esaurito. Resta comunque valido il riferimento regressivo validato 2 STDV sopra la retta di regressione che sta accompagnando la fase rivalutativa dallo scorso marzo.  I supporti intermedi a protezione della fase attuale sono stimati a protezione sono stimati tra 1.178 dove incrocia la suddetta retta di regressione e più sotto 1.165. Una rottura di quest’ultimo supporto, allo stato attuale improbabile, provocherebbe ricompressioni verso quota 1.158.

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