Equity: Più Rischi, Ma Tante Opportunità

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CRUDE OIL (US Crude Oil): Tiene L’Argine Su Quota 40$

S2: 42.10 S1: 42.51 R1: 43.18 R2: 43.44

Il quadro tecnico generale evidenzia in linea teorica uno sganciamento dallo scenario che inizialmente prevedeva un incastro di Onda 4 del processo impulsivo ribassista originato sui massimi di inizio anno a quota 65, ma la sequenza anomala tra movimenti secondari e minori ha obbligato a prevedere uno scenario alternativo ancora in via di definizione e comunque piuttosto complicato da mappare.

Preferendo approcci più pratici, si può dire che il continuo ruotare delle quotazioni in area 40 ha ridefinito i parametri regressivi in termini di Deviazione Standard, intercettando al momento dei livelli supportivi in area 41.50. La prima resistenza tecnica è invece stimata a 42.80. Da seguire la componente stagionale che da settembre flette in negativo.

EURUSD (EURUSD): Euro A Fine Corsa

S2: 1.1423 S1: 1.1488 R1: 1.1543 R2: 1.1571

Preciso e puntuale il precedente report sul cambio EUR/USD che osservava la forza della valuta USA in fase di assorbimento nei confronti delle principali valute di riferimento, Euro compreso. Il trend principale di EURUSD è al momento favorevole alla valuta europea e ben perimetrato da un canale di regressione, originato sui minimi di marzo, che intercetta una fondamentale resistenza, di valenza intermedia, a quota 1.20 cioè su 1 STDV sopra la retta di regressione.

Il quadro tecnico assunto induce a ritenere che l’azione dei prezzi stia procedendo ad una ridefinizione dello scenario di fondo, cioè sul lungo periodo, per cui confermiamo la valenza tecnica della suddetta resistenza a 1.20 dove potrebbero concentrarsi maggiori flussi in uscita, in raccordo la stagionalità positiva. Possibile sul breve un innesco correttivo con forzatura dei supporti a 1.184 e riposizionamento a 1.174 cioè 1 STDV sotto la suddetta regressione.

HANGSENG (HK50): Hang Seng A Ridosso Dei Supporti

S2: 24,399.65 S1: 24,590 R1: 25,024.4 R2: 25,256.7

L’indice Hang Seng ha definitivamente smorzato la forza che lo aveva connotato fino all’inizio di luglio mostrando un paradossale decoupling rispetto all’azionario cinese che sembra persistere nella sua brillante azione rialzista. L’ipotesi che questa reazione dai minimi segnati a marzo su quota 21,000 potesse incastrarsi come Onda 4 del ciclo impulso originato sui massimi di quota 29,000 è oramai tramontata, costringendo a valutare uno scenario alternativo.

Attualmente le quotazioni le quotazioni mostrano estrema difficoltà a superare quota 25,400, intercettata dalla retta di regressione originata sui minimi di marzo. Sopra questo livello avremmo un allungamento della dinamica sottostante con uscita dalla transizione tecnica e possibilità di riaggancio di quota 26,700 in tempi ragionevolmente brevi, cosa che, allo stato attuale, sembra improbabile.

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