Equity In Forte Stress Ma E’ Sempre BUY On DIPS

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USDCHF (USDCHF): Reazione Debole Sui Supporti Per Il Dollaro

S2: 0.941     S1: 0.943     R1: 0.947     R2: 0.949

USDCHF sembra aver formato un minimo in area 0.936, doppiando quelli proposti a metà giugno, con un bias neutrale dopo aver assorbito una importante sollecitazione ribassista. La resistenza più importante è stimata in area 0.951, per cui fintanto che questo livello non verrà recuperato i rischi di nuove cadute sotto i minimi più recenti restano concreti. Dal lato corto del mercato il target per questa fase a potenziale negativo sarebbe posto a 0,901. In un quadro più ampio, il declino dai massimi di marzo a 0.990 è configurato come tappa intermedia di un modello ben contenuto nel canale di regressione originato sui massimi del 2018 con minimi intercettati 3 STDV sotto la medesima regressione. Questo spiega il perché, malgrado non vengano individuati adeguati supporti per il Dollaro USA, la valuta americana possa costruirne proprio a ridosso di quota 0.936.

USDZAR (USDZAR): Sempre Debole Il Dollaro Contro Il Rand

S2: 16.458     S1: 16,567     R1: 16.685     R2: 16.894

Importante progressione ribassista per USDZAR che ha trovato sostegno sui minimi di giugno a 16.35. Va tuttavia considerata per ora la debolezza strutturale del Dollaro USA rispetto alle valute valute Oceaniche. Il Dollaro USA non sembra avere importanti supporti nelle vicinanze nei confronti della valuta sudafricana, prima di 16,07, dove incrocia la MM200, ma ciò non significa che non proverà a formarne uno più in alto, in raccordo alla tendenza rialzista, persa su rottura di quota 18.50. La resistenza più immediata è stimata in area 17.25 cioè 2 STDV rispetto alla regressione originata sui massimi di aprile. Se questi livelli fossero superati, potremmo assistere ad una ripresa a “bassa resistenza” del Dollaro USA.  Improbabile che questo tentativo possa avvenire nel breve, ma si invita comunque a tenere presente l’alta attrattività di quota 17.25.

USDJPY (USDJPY): Stagionalità Negativa Per JPY

S2: 106.535     S1: 106.82     R1: 107.39     R2: 107.675

USDJPY mantiene la sua posizione ribassista secondo i grafici intraday e comunque attenzionando i massimi in sequenza segnati dallo scorso febbraio in area 112. Sul breve periodo la struttura ha assunto connotati ribassisti ed è ben letta dall’impostazione delle medie mobili di riferimento che, dopo aver attaccato al ribasso la MM100 periodi, stanno attaccando al ribasso quelle di più ampio respiro, come la MM200. Gli indicatori tecnici, dopo aver segnato dei punti di flesso inferiore su livelli estremi, mostrano una buona reazione, ma rimangono ben al di sotto della linea mediana, mancando di forza sufficiente per suggerire una ripresa sostenuta. In forza delle implicazioni tecniche assunte nel breve il Dollaro USA potrebbe tentare un primo attacco a quota 107.70 e successivamente a 108.50, ma quota 105,10 mostra allo stato attuale un’alta attrattività.

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