Equity: Correzione In Corso Ma E’ Ancora BUY On DIP

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USDCHF(USDCHF): Dollaro Alla Ricerca Di Un Supporto Sul Franco Svizzero

S2: 0.9203     S1: 0.9227     R1: 0.9287     R2: 0.9323

USDCHF abbandona il supporto a 0.937 mettendo nel radar il minimo di marzo a 0.918. La resistenza più importante è stimata in area 0.937 intercettata dalla retta di regressione originata sui massimi di marzo, per cui fintanto che questo livello non verrà recuperato i rischi di nuove cadute sotto i minimi più recenti restano concreti. Il target per questa fase a potenziale negativo, come su scritto, dovrebbe essere il minimo di marzo a 0,901. In un quadro più ampio, il declino dai massimi a 1.023 è configurato come tappa intermedia di un modello ben contenuto nel canale di regressione originato sui massimi del 2018 con minimi intercettati 3 STDV sotto la medesima regressione. Questo spiega il perché, malgrado non vengano individuati adeguati supporti per il Dollaro USA fino a 0.901, la valuta americana possa provare a costruirne proprio a ridosso dei minimi attuali a 0.924.

USDZAR(USDZAR): Doppio Minimo Del Dollaro Contro Il Rand

S2: 16.245     S1: 16.397     R1: 16.7     R2: 16.851

L’importante progressione ribassista per USDZAR sembra essersi esaurita, con il Dollaro USA che trova sostegno in area 16.35. Va tuttavia considerata la debolezza del Dollaro USA rispetto alle valute dei mercati sviluppati e in particolare rispetto alle valute Oceaniche. Il consolidamento del Dollaro USA in area 16. Assumere estrema importanza poiché formato per aggregazioni operative piuttosto recenti e in raccordo con la tendenza rialzista in corso dall’inizio di quest’anno. Questo tende a scartare il test sulla MM200 periodi che incrocia a 16.01. La resistenza più immediata è stimata in area 17.00. Se questi livelli fossero superati, potremmo assistere ad una ripresa a “bassa resistenza” favorevole al Dollaro USA.  Improbabile che questo tentativo possa avvenire nel breve, ma si invita comunque a tenere presente l’alta attrattività di quota 17.00.

USDJPY (USDJPY): Dollaro In Congestione Sullo JPY

S2: 106.39     S1: 106.62     R1: 107.15     R2: 107.45

USDJPY mantiene la sua posizione ribassista secondo i grafici intraday, con maggior concentrazione di vendite che sistematicamente interviene in area 107.50. Sul breve periodo la struttura è quindi letta in chiave ribassista dall’impostazione delle medie mobili di riferimento che, dopo aver attaccato al ribasso la MM100 periodi, stanno attaccando al ribasso quelle di più ampio respiro, come la MM200. Gli indicatori tecnici, dopo aver segnato dei punti di flesso inferiore su livelli estremi, mostrano una buona reazione, ma rimangono ben al di sotto della linea mediana, mancando di forza sufficiente per suggerire una ripresa sostenuta. In forza delle implicazioni tecniche assunte nel breve, il Dollaro USA potrebbe tentare un primo attacco a quota 107, ma quota 106 mostra allo stato attuale un’alta attrattività.

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