Equity Affaticato, Alle Soglie Di Una Correzione

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NASDAQ 100(NAS100): Spinge Ancora Ma Senza Convinzione

S2: 10,469.4     S1: 10,574.9     R1: 10,785.96     R2: 10,891.4

 

Dopo aver segnato nuovi massimi storici sopra quota 10,500, l’indice Nasdaq100 sembra perdere “grip” mostrando volontà a neutralizzare l’euforia che lo connota da tempo. Strutturalmente lo status rialzista è sempre integro ed in grado di sostenere ulteriori pressioni distributive, ma l’elevato stress abbatte notevolmente la confidenza degli operatori, sempre più compratori netti di opzioni OTM a copertura di eventuali ribassi. Per le implicazioni tecniche assunte si prospettano ipotesi di ribasso ad incastro di Onda 4, un re-coil puramente tecnico per target stimato tra 9,850 e 9,450; arretramento in armonia con il poderoso rialzo dai minimi di Marzo e dove staziona un insieme ad altri riferimenti tecnici spazio-puntuali di acclarata affidabilità.

CRUDE OIL (US Crude Oil): Attesa Una Correzione Tecnica

S2: 38.41     S1: 39,27     R1: 40.99     R2: 41.85

Osservando il grafico del CRUDE OIL è evidente come quota 43.05 si riveli ostile ad ulteriori manifestazioni rialziste, quantificando il 61,8% di reazione armonica al ribasso originato sui massimi di gennaio 2020. In altre parole, il rimbalzo a cui abbiamo assistito dal minimo di aprile dovrebbe essersi esaurito, aprendo ad una lateralizzazione tesa a consolidare area 39 dollari, se non proprio ad una correzione tecnica più profonda, per target stimato in area 36, avvalorata da riferimenti spazio-puntuale di estrema affidabilità operativa. Si attendono adesso i nuovi dati delle scorte che l’EIA pubblicherà sul finire di luglio, variabile che metterà sotto pressione il mercato del greggio anche alla luce dei dati sulla contrazione del PIL mondiale. Resistenza in area 42.5

EURUSD (EURUSD): Euro Non Pronto Ad Aggredire USD

S2: 1.1235     S1: 1.1280     R1: 1.1370     R2: 1.1415

Il rialzo post FED del cambio EurUsd è stato prontamente respinto in area 1.14, quanto mai più riavvicinata dallo scorso 11 giugno. Il ribasso che ne è seguito ha poi violato l’importante supporto a 1,131 scivolando verso quota 1.1198. Ne scaturisce la convinzione che, strutturalmente, l’ Euro non è ancora pronto ad aggredire il Dollaro. Il supporto menzionato, peraltro, è tecnicamente avvalorato dalla retta di regressione in essere dallo scorso marzo con ruolo fortemente attrattivo. In sintesi, i supporti a protezione della fase attuale sono stimati tra 1.1210 e 1.1198, ma una rottura degli stessi favorirebbe ulteriori compressioni verso quota 1.1135, con la MM200 a riferimento del movimento su base 1.106. Rialzi da tradurre in un’interessante operatività solo sopra 1.14.

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