Borse in Rally…Bello Finché Dura

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DAX (Germany30): Il DAX Perde Grip Rispetto Agli Altri Indici

S2: 12,258.3     S1: 12,433.3     R1: 12,473.5     R2: 12,650.9

Precisa e puntuale l’analisi precedente sull’indice DAX, che dopo aver reagito sui minimi di marzo a quota 8,200, si è incanalato al rialzo con una struttura ben controllata da una retta di regressione regolarmente inclinata, con oscillazioni controllate puntualmente 2 STDV sotto e sopra la suddetta retta. Anche se il Dax è un indice di tipologia “breakout”, cioè che esprime tutte le sue potenzialità in accelerazione, aggregando volumi in entrata sulle fasi di rottura direzionali, in quest’ultimo periodo sembra “lavorare” bene la fase di “mean reverting” circoscrivendo gli eccessi di questa evoluzione rialzista su 3 STDV. La breve correzione fulcrata sui massimi a 12,913 va ad incastrarsi come Onda 4 e pur ammettendo degli inerziali scivolamenti in avanti, il DAX potrebbe essere già pronto per il rilancio di Onda 5 a caccia dei massimi assoluti.

Per le implicazioni tecniche assunte, le possibili evoluzioni di breve sono:

  1. Upside verso quota 12,913 con estensione sopra quota 13,000.
  2. Re-test in area 12,040.

SILVER (XAGUSD): Tutto Secondo Lo Schema Più Logico

S2: 17.83     S1: 18.07     R1: 18.48     R2: 18.89

Come commentato nel precedente report, l’Argento è alle prese con una fase di consolidamento in stretta correlazione all’andamento dell’Oro, ingabbiato in una fase di prolungata lateralizzazione. Per le implicazioni tecniche assunte è sempre attiva la fase di “metal-rotation”, cioè una maggior attenzione degli operatori focalizzata adesso sull’Argento più che sull’Oro. Logica confermata dal “washout” di marzo e quello più moderato di maggio, mostrato chiaramente dal Gold/Silver ratio. Questa dinamica di ricompressione del rapporto tra i due metalli fa emergere un recupero di forza relativa da parte dell’argento che, superata la resistenza tecnica su quota 18.90, intercettata dalla retta di regressione che ne controlla gli sviluppi rialzisti dai minimi di marzo, punterebbe prima verso area 19.40 e successivamente a 20.15.

EURJPY(EURJPY): Un Carry Trade Sempre Meno Convinto

S2: 120.29     S1: 120.55     R1: 120.25     R2: 121.95

L’impostazione di breve periodo rimane al ribasso per il cambio EURJPY sul quale pesano le pesanti operazioni di Carry Trade aperte dai Large Speculator. Il calo in corso dai massimi di breve si è fermato a 119.43 quantificando il 50% della proporzione armonica di Fibonacci. Sul lato positivo invece è necessaria la rottura della resistenza 121.93 per indicare la fine della tendenza ribassista e ipotizzare rimbalzi più profondi verso quota 123.30. In caso contrario assisteremmo a nuovi e più incisivi ribassi. In una prospettiva più ampia, la tendenza ribassista originata sui massimi a 137,49, cioè sul massimo del 2018, si completerebbe con l’approdo a 114,42. Supporto tecnico a 118.24.

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