I Mercati Sfidano Le Leggi Della Fisica

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NASDAQ 100 (NAS 100): Lo Strapotere Delle TechStocks

S2: 9,093.1     S1: 9,156.7     R1: 9,254.2     R2: 9,351.8

Continua la prepotente azione rialzista per l’indice Nasdaq100 con la dinamica in allungo ben oltre la resistenza precedentemente stimata a quota 8,950. La configurazione tecnica descritta nei precedenti report che ribadiva il completamento di onda Onda 4 reattiva in attesa dell’innesco di Onda 5 ribassista su quota 8,200, ha perso completamente di significato, con obbligo di riconteggio delle onde e verifica dell’intera struttura tecnica. Quota 8,750, in armonia con il 61,8% di recupero dopo l’affondo sui minimi a 6,771 non offre più un riferimento operativo; quota 8,950, come su scritto, è stata ampiamente superata, resta da verificare il run away gap aperto a fine febbraio prima di un re-test sui massimi assoluti. Supporto a 8.950. Neutra la componente stagionale in sincronia con una ciclicità negativa.

NATURAL GAS (Natural Gas): Nuovo Test Sui Supporti

S2: 1.738     S1: 1.780     R1: 1.896     R2: 2.012

Le quotazioni del Natural Gas hanno improvvisamente fulcrato un movimento ribassista sui massimi segnati settimana scorsa a quota 2.40, cumulando così una discesa di oltre l’11%. Tenendo conto dell’alta volatilità che connota il mercato Energy in questo periodo, poniamo i supporti a 1.77 e cioè a ridosso dei minimi segnati il 27 aprile. La resistenza tecnica di breve è stimata invece a 1,88 con la MM a 50 giorni fortemente attrattiva. Negativa la fase di momentum, con indicatori tecnici in fase di crossover ribassista. Lo slancio sopra quota 2.00 è stato quindi bruscamente respinto e proprio per questo la magnitudo attesa al ribasso si prospetta elevata. Da considerare la stagionalità positiva asincrona ad una ciclicità negativa.

EURUSD (EURUSD): La Stagionalità E’ Ribassista

S2: 1.078     S1: 1.081     R1: 1,087     R2: 1,093

Dopo tante brutte notizie per l’Eurozona, EURUSD dovrebbe prendersi una pausa di consolidamento. Ovviamente non vi è garanzia che non saranno nuove pressioni, ma con un pessimismo già così pervasivo non si può escludere un temporaneo ritorno di forza. Venerdì scorso è intervenuta una minima reazione appena sotto 1.080, cioè sul livello più basso dal 24 aprile. L’azione dei prezzi deve adesso avere persistenza, ma su questo pesa il Job Report americano atteso più forte del previsto che potrebbe alterarne la prospettiva. D’altra parte, una rottura di quota 1.0790 farebbe scivolare le quotazioni verso 1,0775; livello di fondamentale importanza in quanto è servito da livello attrattivo per sostenere le quotazioni già a febbraio e successivamente ad aprile. Da considerare la stagionalità negativa in disaccordo con una fase ciclica positiva di brevissimo.

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