Occhio Al Ribasso Prossimo Venturo

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EURUSD (EURUSD): Nuove Prove Di Tenuta Dei Supporti.

S2: 1.0733     S1: 1.0797     R1: 1.0947     R2: 1.1097

L’Euro ha chiuso una settimana piuttosto complicata, tornando nuovamente a ridosso di quota 1,08, cancellando di fatto la maggior parte dei guadagni portati nella settimana precedente. La debolezza mostrata rompendo al ribasso la MM50 in area 1,10 ha complicato le cose e riproposto l’Euro in ulteriore debolezza, acuendo la già difficile situazione che lo contraddistingue da tempo. L’aumento di volatilità generalmente significa che gli investitori non riescono ancora a perimetrare il grado di dispersione dei rendimenti futuri in funzione del Dollaro Usa, che mostra forza nei confronti di tutte le valute. Inaffidabile in questo caso incastrare il movimento attuale in una ipotetica Onda 5, proprio per il basso valore del PTI.

NASDAQ 100 (NAS 100): Rimbalzo Finito. Attenzione a 7,220

S2: 7,313.4     S1: 7,420.8     R1: 7,654.5     R2: 7,888.2

L’indice Nasdaq100 perde nuovamente “grip”, tornando a testare il support intermedio in area 7,500. L’azione di “re-coil”, generata anche da una massiccia attività di short covering, sembra essere terminata, con incastro di Onda 4 reattiva, chiuso come avevamo segnalato nel precedente report, appena sotto la resistenza su base 8,000. Si resta quindi in attesa di verificare l’innesco di Onda 5 che dovrebbe accompagnare l’indice Tecnologico USA verso nuovi minimi stimati in area 6,750.

Per quanto scritto le possibili evoluzioni sul breve sono:

  1. Transizione tecnica con tenuta dei supporti a quota 7,500 e tentativo di recupero verso 7,750.
  2. Ripresa del movimento ribassista con primo step a quota 7,220.

Va tenuto presente che su quota 8000 incrociano importanti riferimenti spazio puntuali rafforzati da resistenze volumetriche di assoluta valenza tecnica.

CRUDE OIL (US Crude Oil): Si Attende La Fine Del Rimbalzo

S2: 17.927     S1: 21.623     R1: 28.153     R2: 34.683

In questa ultima settimana i prezzi del greggio si sono notevolmente rafforzati dopo aver reagito in configurazione di doppio minimo su base 20 dollari al barile, superando quota 25 e confermando un pattern di prezzo che pone obiettivi in area 30 dollari. Malgrado il Tweet di Trump su una distensione tra i paesi produttori, la convergenza su un taglio alla produzione non sembra essere stata chiarita, specialmente tra Russia ed Arabia Saudita. Tecnicamente è piuttosto evidente l’incastro di onda 4, con elevati valori del PTI a confermarne l’attendibilità, con target minimale in area 30 e possibilità di estensione dell’upside fino a quota 35. Operativamente si devono adesso intercettare i segnali di esaurimento nell’area target, perché in quella fascia si concentreranno nuove vendite.

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